Via Veneto, Rolfi: “Bene la ciclabilità, ma non bisogna imporla”

“Qui c’è l’emblema di un modo sbagliato di condurre la città e di un progetto sbagliato. Un modo di condurre la città basato sull’imposizione”. Così Fabio Rolfi, candidato sindaco di Brescia per il centrodestra, motiva la scelta di fare una tappa del suo tour elettorale in via Vittorio Veneto.

Della radicale riqualificazione dello storico viale tanto è stato detto e tanto abbiamo scritto. Non sono mancate le dure polemiche (con tanto di raccolta firme), ma alla fine il Comune ha deciso di procedere.

Rolfi si è detto contrario all’idea di “voler per forza dichiarare guerra ai parcheggi”. Per il leghista è un errore cancellare i posti auto nei pressi dei negozi di vicinato poiché porterebbe a una sostanziale carenza di clienti, “senza un parcheggio in prossimità del negozio la rete commerciale non vive” ha detto Rolfi.

Una delle proposte avanzate dal candidato, qualora venisse eletto, è quella di ripristinare la consulta comunale sul commercio e l’artigianato per ascoltare e tutelare chi fa impresa.

“Noi non siamo quelli che arrivano e ribaltano ancora in quartieri per fare ciò che abbiamo in testa – ha aggiunto Rolfi, ipotizzando una linea di azione post vittoria elettorale – Misureremo nel tempo gli effetti del progetto, cercheremo di attuare i disagi e se necessario cercheremo di individuare altri posti auto. Basta con le guerre ideologiche sulla viabilità. Bene la ciclabilità ma non bisogna imporla”.

Il Pirlo delle 6

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