Provincia di Brescia e Prefettura scendono in campo per fermare i gravi incidenti, spesso mortali, che negli anni si ripetono lungo le “Coste”. E lo fanno con un divieto permanente di fermata e sosta che scatterà dal 1° luglio 2026 lungo tutto il tratto della SP237 delle Coste di Sant’Eusebio, tra Caino, Vallio Terme, Odolo e Agnosine.

La decisione è stata presa dalla Provincia di Brescia, d’intesa con la Prefettura, dopo i numerosi incidenti, anche mortali, registrati negli ultimi mesi.

L’ordinanza vieta la sosta non solo sulla carreggiata, ma anche in tutte le aree di pertinenza della strada, salvo casi di emergenza o guasti ai veicoli.

STOP A SPETTATORI, FOTOGRAFI, AMBULANTI LUNGO IL PERIMETRO DELLE “COSTE”

Il provvedimento vieta di fatto qualsiasi fermata lungo il percorso delle “Coste”, vietando di fatto anche la semplice fermata per fare una foto, ammirare lo spettacolo e per gli ambulanti la sosta per la vendita a bordo strada.

MANNATRIZIO, “PRONTI A FARE TUTTO IL POSSIBILE PER FERMARE QUESTI INCIDENTI MORTALI”

Non è un provvedimento contro i motociclisti ma a favore dei motociclisti” – ha voluto sottolineare Daniele Mannatrizio, Delegato alla Sicurezza della Provincia -. “Questo – ha aggiunto Mannatrizio – è un primo step. Al 30 agosto faremo una valutazione sui risultati che questa ordinanza ha prodotto. Se non saranno soddisfacenti siamo pronti ad arrivare anche a vietare il transito di alcune categorie di moto. A situazioni estreme – ha sottolineato il delegato alla sicurezza della Provincia – soluzioni estreme

MANNATRIZIO A ÈLIVE

DA META’ MAGGIO ELEVATE OLTRE 100 SANZIONI

Dalla metà di maggio ad oggi i controlli congiunti di Polizia Provincia, Carabineiri, Polizia di Stato e Polizia Locale hanno prodotto oltre 100 sanzioni per velocità o documenti non in regola

OBIETTIVO: FERMARE I NUMERI INCIDENTI GRAVI E MORTALI SULLE COSTE

Il provvedimento punta a fermare la trasformazione delle Coste in una sorta di circuito per motociclisti, con sorpassi pericolosi, gare di velocità e la presenza di spettatori, fotografi e venditori ambulanti lungo il percorso.

“La sicurezza viene prima di tutto”, ha sottolineato il presidente della Provincia Emanuele Moraschini, spiegando che la misura si è resa necessaria per contrastare comportamenti che mettono a rischio la vita degli utenti della strada.

L’obiettivo è ridurre gli incidenti e restituire alle Coste di Sant’Eusebio la loro funzione di strada aperta al traffico, eliminando situazioni considerate incompatibili con la sicurezza pubblica.