Ha simulato un grave malore per convincere la moglie e la figlia a raggiungerlo, ma una volta incontrate le ha aggredite e minacciate di morte con un coltello.
Lui, un 60enne è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Chiari con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

La vicenda si è consumata nella mattinata di ieri.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il 60enne avrebbe inscenato un forte dolore al petto all’esterno della propria abitazione, chiedendo a una vicina di contattare d’urgenza la moglie e la figlia affinché lo accompagnassero al Pronto Soccorso di Iseo.

Le due donne, che avevano già denunciato l’uomo lo scorso 8 giugno per ripetuti episodi di violenza e che nel frattempo si erano trasferite in un bed and breakfast in provincia di Bergamo per motivi di sicurezza, sono accorse in suo aiuto.

Una volta arrivate nei pressi dell’ospedale di Iseo, però, la situazione è degenerata.
L’uomo avrebbe aggredito fisicamente la figlia e, impugnando un coltello a serramanico, avrebbe minacciato di morte entrambe. Madre e figlia sono riuscite a rifugiarsi all’interno dell’auto e a chiamare il 112.

L’ARRESTO, POCO DISTANTE DAL LUOGO DELL’AGGRESSIONE

I Carabinieri, intervenuti immediatamente sul posto, hanno intercettato le due donne in forte stato di shock. Poco distante hanno individuato il 60enne mentre tentava di allontanarsi a piedi.
Bloccato dai militari, è stato sottoposto a perquisizione: nella tasca della giacca nascondeva un coltello a serramanico lungo 18,5 centimetri, con una lama di 8,5 centimetri, che è stato sequestrato.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e trasferito nella Casa Circondariale di Brescia, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa della convalida dell’arresto.