Dopo i 4 arresti differiti e parallelamente ai procedimenti giudiziari, la Polizia di Stato di Brescia, nelle ultime ore, ha applicato 75 D.A.Spo. del Questore nei confronti di alcuni tra i responsabili dei violenti scontri avvenuti allo stadio Rigamonti e nelle aree limitrofe in occasione dell’incontro di Calcio Brescia – Cosenza dello scorso primo giugno, valevole per il campionato di Serie B 2022/2023.

Tra i 75 DAspo, 22 sono DASpo aggravati, che prevedono l’obbligo di firma per 5 anni e fino ai 10 anni con il divieto a partecipare a manifestazioni sportive. E sono già stati notificati.

I disordini si sono scatenati negli ultimi dieci minuti della partita, dopo il gol del pareggio del Cosenza e che avrebbe significato la retrocessione del Brescia.

La Questura ha dunque ricostruito i fatti: “in una prima fase, dalla Curva Nord è iniziata una pioggia di fumogeni in campo che ha costretto il Direttore di gara a sospendere la partita. Contestualmente, sempre dalla Curva Nord, un numeroso gruppo di ultras ha invaso il campo nel tentativo di entrare in contatto con la tifoseria ospite.

Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato ulteriori conseguenze”. 

“Le squadre del Reparto Mobile della Polizia di Stato presenti nelle immediate vicinanze del terreno di gioco – ricostruire la Questura- hanno fatto immediatamente ingresso in campo e hanno arrestato l’avanzata degli ultras respingendoli nel settore e creando un cordone di sicurezza idoneo al congelamento della situazione. Nel frattempo, il Direttore di gara, sentito il

Dirigente del servizio di ordine pubblico, ha interrotto la partita”. 

Nei frangenti immediatamente successivi, un altro numeroso gruppo di ultras si è diretto dall’esterno dello stadio verso il settore ospiti e, dopo avere lanciato fumogeni, petardi e artifizi pirotecnici, ha cercato di sfondare le strutture di sicurezza dell’impianto. Anche in questo caso, l’intervento dei Reparti della Polizia di Stato è stato tempestivo e ha evitato il contatto tra le opposte tifoserie.

Contemporaneamente, un altro gruppo di ultras ha impegnato Via dello Stadio e sempre nel tentativo di accedere al settore ospiti, ha abbattuto le barriere di sicurezza e dato avvio a una fitta sassaiola all’indirizzo delle squadre delle forze dell’ordine schierate in prossimità dei varchi di accesso della Curva Sud che sono riuscite a mantenere il presidio e a respingere i facinorosi.

Altri e ulteriori violenti tentativi di sfondamento in Via Novagani, in Piazzale Kossuth e in altre vie limitrofe all’impianto sportivo sono stati efficacemente fronteggiati e contenuti grazie alla professionalità e alla mobilità del personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri impiegato nel servizio.

Una volta ripristinato l’ordine pubblico, si è completato il deflusso in sicurezza degli spettatori e i tifosi ospiti, scortati da un complesso dispositivo delle forze dell’ordine e della Polizia locale, ha lasciato la provincia”. 

IL BILANCIO DEGLI SCONTRI 

“Gli scontri – riferisce la Questura- hanno determinato il ferimento di 11 operatori delle forze dell’ordine e il danneggiamento di diversi veicoli di servizio della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.”

Al termine del servizio di ordine pubblico, diverse persone sono state accompagnate in Questura per essere identificate e, nelle successive ore, sono stati eseguiti 4 arresti differiti.

L’analisi di migliaia di fotogrammi ha permesso il deferimento all’Autorità Giudiziaria di diverse decine di persone e l’applicazione di 75 provvedimenti di D.A.Spo., parte dei quali con obbligo di firma, curati dalla Divisione Anticrimine della Questura.

Alle persone raggiunte da questi provvedimenti, emessi dal Questore,  è vietato l’accesso alle manifestazioni sportive, compresi gli allenamenti di qualsiasi livello agonistico professionistico, dilettantistico e amichevole, nonché il divieto di frequentare le aree limitrofe gli impianti sportivi e i luoghi interessati dai tifosi anche nelle fasi antecedenti e successive, con l’ulteriore obbligo di recarsi presso gli uffici di polizia prima, durante e dopo ogni manifestazione.