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«Addolorati ne date il triste annuncio. I funerali si svolgeranno nel Mar Mediterraneo. I funerali si volgeranno giovedì 21 marzo nella chiesa di S.Maria del Mare».

Così recitavano tutti i manifesti funebri esposti a Brescia come in alcuni comuni della provincia inneggianti ai migranti morti nel Mar Mediterraneo. Più trascorrono le ore più il gesto assume una valenza politica alla luce di quanto sta accadendo sulle coste dell’isola di Lampedusa.

Il giorno dopo l’affissione dei manifesti funebri contro i migranti le reazioni nei paesi coinvolti sono state multiple e accese. Infervora la polemica, si scaldano gli animi. Un fatto quello avvenuto a Mompiano e Villaggio Sereno in città, ma anche Orzinuovi, Calvagese e Manerbio a far seguito a quanto successo ed esposto nel mese di febbraio a San Paolo.

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A differenza di quelli affissi nel centro della Bassa dove comparivano nomi e cognomi di cittadini italiani, nei manifesti esposti lunedì mattina il nome e cognomi sono stati sostituiti dalla parola “Nessuno”. Per molti buona l’intenzione, non la finalità.

Obiettivo: la sensibilizzare delle persone su quello che accade nelle acque del Mediterraneo dove barconi carichi di disperati che lasciano l’Africa finiscono in fondo al mare dopo avere naufragato.

Andrea Ratti, sindaco di Orzinuovi e Samuele Alghisi sindaco di Manerbio “Capiscono l’intento”. Non così apprezzato a Calvagese dove il sindaco ha fatto rimuovere subito i cartelloni.

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Il Pirlo delle 6

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