È il commento di chi “mastica amaro” di chi ha creduto possibile un “asso nella manica” dell’ex Patron della Germani Pallacanestro Brescia.
“Mi ero illuso che non sarebbe mai accaduto ciò che è accaduto, la vendita del titolo sportivo della Pallacanestro Brescia. Quel titolo non c’è più. È finito a Roma” – ha scritto in una nota Emilio Del Bono, vice presidente del Consiglio Regionale ma soprattutto storico tifoso della Pallacanestro Brescia.
Del Bono non nasconde l’amarezza che lo sta assalendo in queste ore. “Eppure non mi sarei aspettato che un patrimonio di reputazione ed emozione così grande, così lungamente e faticosamente maturato, anche grazie a una splendida tifoseria, si sarebbe potuto sciogliere come neve al sole per un gesto così repentino. Certo, scelta legittima, ma avvenuta in solitudine, senza coinvolgere nessuna delle persone, degli sponsor e delle figure di rappresentanza istituzionale che hanno reso possibile un cammino così bello e glorioso”.
“NON È STATA DATA LA POSSIBILITA DI VERIFICARE UN NUOVO PERCORSO”
“Nessuno nega la gratitudine per ciò che Mauro Ferrari ha fatto in questi cinque anni, anche con sforzi economici molto importanti. Ma lo sconcerto è sull’oggi. Sulla scelta e, soprattutto, sulla modalità con cui questa scelta si è concretizzata, senza lasciare la possibilità alla comunità bresciana di riflettere e verificare un nuovo percorso. Un percorso che desse certezza sul futuro del basket bresciano.
“NON SARA’ FACILE MA PROVIAMOCI”
“Ora si tratterà di lavorare per cercare strade nuove, ma il tempo non lascia molte speranze. Non la vedo chiara e facile. Tuttavia, proviamoci. Proviamoci. Ma una cosa è evidente: la città e le Istituzioni sono state spiazzate, oggettivamente. E questo è triste”.























































