Da Brescia Civica ad Azione, la politica, pur riconoscendo quanto fatto fino ad oggi, è dura con Ferrari per non aver condiviso, per tempo, problemi e difficoltà fino a privare la città di una squadra di basket.

BATTAGLIOLA, “OGGI UNA CITTA’ INTERA È SENZA BASKET”

“Comprensibilissimo l’imbarazzo così come ovvie le giustificazioni fornite. Ma resta il fatto indiscutibile che per una somma di denaro (quanto non si sa per patto di riservatezza) il titolo e’ stato ceduto e una città intera oggi e’ senza basket” – ha commentato a caldo Massimiliano Battagliola, capogruppo in Loggia di Brescia Civica.

“Questa è’ la realtà e il resto sono e rimangono delle comprensibili ipotesi” – ha aggiunto Battagliola -. “Ho trovato davvero irricevibili le parole spese nei confronti di Brescia o dei bresciani e, pertanto, a differenza del progetto Union Brescia in cui sono stato entusiasta di sostenere e collaborare con la sindaca e la giunta per la sua realizzazione l’idea Ferrari Bis, se piace, la portino avanti da soli senza il mio pur umile sostegno.

BENZONI, “È VIGLIACCO PRENDERSELA CON TIFOSI, GIORNALISTI E SPONSOR”

Fabrizio Benzoni, deputato di Azione, è durissimo con Ferrari. “Finisce una storia. Noi bresciani siamo abituati a rimboccarci le maniche e a ripartire. Ora serve una nuova cordata, costruita sull’entusiasmo che questa squadra e questa città hanno saputo generare in tutti questi anni.”

“È vigliacco prendersela con tifosi, giornalisti e sponsor,” – ha proseguito Benzoni – “così come è inaccettabile chiamare in causa le istituzioni solo oggi. Se le difficoltà erano note da tempo, il tavolo sperato andava aperto prima.
Ora però è il momento di guardare avanti. La politica, le istituzioni, il mondo economico e tutti coloro che hanno a cuore il basket bresciano devono fare squadra per costruire una nuova ripartenza.”

Benzoni attacca poi l’opposizione e chiede il “passo indietro auspicato” di Mauro Ferrari. “Va detto, a onor di cronaca, che questa è stata una vicenda gestita in modo totalmente solitario, ma l’opposizione dovrebbe interrogarsi anche sulla pesante ombra di Matteo Salvini”.
“A Mauro Ferrari va un ringraziamento per aver contribuito a scrivere una pagina importante della storia della nostra città, e per il cui bene è disposto a mettersi da parte. Adesso scriviamo la prossima.”