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Probabilmente non si partirà prima del 2021, ma è stato tracciato i solco per portare anche nella farmacie lombarde – e quindi bresciane – il test rapido per verificare la positività o meno al coronavirus.

L’annuncio l’ha dato Federfarma Brescia in una nota in cui spiega grossomodo quali saranno le modalità per erogare tale servizio. Innanzi tutto saranno le varie farmacie del territorio a stabilire se aderire o meno. A quel punto il tampone rapido dovrà essere eseguito con tutte le precauzioni necessarie a partire dal luogo fino ad arrivare al personale. Oltre a tutti i dispositivi di sicurezza il test dovrà infatti essere eseguito in un ambiente idoneo ad esempio nel dispensario, sotto un gazebo o in un container appositamente predisposti oppure, in collaborazione con il Comune, in una sede pubblica in concessione.

Si tratterà di una prestazione privata esterna al sistema sanitario. Sarà quindi previsto un costo che dovrebbe essere attorno ai 22-25 euro grazie alla convenzione con Cef. In caso di positività il farmatista sarà tenuto a fare una segnalazione ad Ats e garantire senza ulteriori spese il test molecolare. Per questo aspetto Federfarma sta definendo una collaborazione con Synlab.

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“Le farmacie sono state scelte per la loro capillarità̀ e presenza sul territorio – ha spiegato la presidente di Federfama Brescia Clara Mottinelli – siamo delle risorse aggiuntive al sistema, vista la necessità di ampliare il più̀ possibile la rete di offerta dei test diagnostici”.

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Il Pirlo delle 6

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