Viveva da anni nella Bassa bresciana e lavorava come operaio edile, ma sul suo nome gravava un mandato di arresto internazionale per tentato omicidio. Un cittadino kosovaro di 37 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Borgo San Giacomo nel pomeriggio del 9 maggio, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Corte Penale di Peje, in Kosovo.

L’uomo era ricercato a livello internazionale dopo una condanna definitiva a un anno di carcere, con una pena residua di 9 mesi e 14 giorni. Secondo quanto comunicato dall’autorità giudiziaria kosovara, il 37enne sarebbe coinvolto in un episodio avvenuto nell’agosto del 2020, culminato con l’accoltellamento di un connazionale durante una lite degenerata in violenza.

LA CONDANNA

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti trasmessi dal Kosovo, tutto sarebbe nato da un acceso confronto verbale tra più persone. Durante la lite, il 37enne avrebbe reagito colpendo con un coltello un altro uomo, provocandogli ferite ritenute pericolose per la vita.

Le autorità kosovare hanno contestato all’uomo un eccesso di legittima difesa, arrivando alla condanna definitiva pronunciata nel luglio 2023 per tentato omicidio.

LE RICERCHE

Il Kosovo aveva indicato l’Italia tra i possibili Paesi nei quali il ricercato avrebbe potuto trovare rifugio. Da qui gli approfondimenti investigativi avviati dai Carabinieri attraverso le banche dati interforze.

Gli accertamenti hanno permesso di individuare il 37enne nella provincia di Brescia, dove risultava residente regolare e titolare di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato.

L’ARRESTO

Nella mattinata del 9 maggio i militari della Stazione di Borgo San Giacomo sono riusciti a localizzare il domicilio dell’uomo e a rintracciarlo in poche ore.

Dopo il contatto con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e la conferma della validità del mandato di ricerca internazionale, i Carabinieri hanno eseguito l’arresto provvisorio ai fini estradizionali verso il Kosovo.

IN CARCERE

Conclusi gli adempimenti di rito, il cittadino kosovaro è stato trasferito nella casa circondariale di Brescia “Nerio Fischione”, dove resta a disposizione del presidente della Corte d’Appello di Brescia, competente per la procedura di estradizione.

Dell’operazione sono stati informati anche il Ministero della Giustizia e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.