Telegram
Telegram

Dal 27 dicembre al 2 gennaio 2022 c’era la possibilità di visitare i Musei cittadini gratuitamente per tutti i nati e i residenti della città. La partecipazione cittadina, fa sapere Fondazione Brescia Musei, ha fatto registrare oltre 10.000 tagliandi emessi nella settimana.

Tutti i quattro Musei Civici cittadini (Museo di Santa Giulia, Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi “Luigi Marzoli”), e anche la mostra diffusa “Palcoscenici archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli” insieme alla mostra di “Il senso del nuovo. Lattanzio Gambara pittore manierista (fortemente legata alla collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo)”, hanno avuto 7.183 i visitatori a cui vanno aggiunti i 538 ingressi gratuiti alla nuova mostra-dossier di Lattanzio Gambara.

La mostra di Badiucao non era accessibile gratuitamente, ma questo non ha frenato i visitatori bresciani – come scrive nella nota Fondazione Brescia Musei – infatti sono stati anche qui 2.615 i visitatori che hanno apprezzato le opere dell’artista dissidente.

Telegram
Telegram

“Questi risultati attesi sottolineano come la cultura a Brescia si sia dimostrata ancora una volta trainante anche per il settore turistico – ha dichiarato la vicesindaco Laura Castelletti – Da un confronto con le guide del settore, abbiamo appreso che hanno approfittato di questi giorni di vacanza molti visitatori provenienti da Milano e dall’hinterland per vedere le nostre mostre. Risultati consolidati ormai da alcuni anni che ci fanno credere di essere sulla strada giusta per affermare Brescia come capitale della cultura non solo in vista del 2023 insieme con Bergamo, ma per renderla una tappa stabile fra le città d’arte italiane”.

Telegram
Telegram

Il Pirlo delle 6

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere ogni giorno, orario aperitivo, le principali notizie pubblicate sul sito!

Articolo precedentePositività al 19,8% con meno test. A Brescia 1.585 casi
Articolo successivoPillola di Merck, da oggi via la distribuzione alle regioni