Gravi irregolarità in un distributore di carburanti con bar e autolavaggio e in un secondo impianto di lavaggio auto. I controlli scattati nella mattinata del 4 maggio hanno portato alla luce violazioni su sicurezza sul lavoro, igiene e ambiente, con sanzioni che possono arrivare fino a 45mila euro.

In campo i Carabinieri della Compagnia di Brescia, insieme al Nucleo Forestale, al N.A.S. e al N.I.L., supportati dall’Ufficio Metrico della Camera di Commercio. L’operazione rientra in un servizio straordinario di verifica sul rispetto delle normative nei luoghi di lavoro e nelle attività aperte al pubblico.

SICUREZZA

Nel distributore controllato sono emerse diverse criticità legate alla tutela dei lavoratori. Accertata la mancata nomina del medico competente e del preposto, oltre a carenze nei dispositivi di protezione individuale.

I militari hanno rilevato anche irregolarità nella valutazione dei rischi e nella gestione delle emergenze, elementi centrali per la sicurezza. Contestata inoltre l’installazione non autorizzata di un sistema di videosorveglianza.

Le violazioni hanno portato a sanzioni per oltre 38mila euro, a cui si aggiunge una multa amministrativa di 1.000 euro per la formazione igienico-sanitaria ritenuta insufficiente.

AMBIENTE

Nel secondo autolavaggio sono state invece riscontrate violazioni in materia ambientale, in particolare nella gestione degli scarichi.

Tra le irregolarità: inosservanza delle prescrizioni autorizzative, mancate analisi e assenza dei registri di manutenzione. Rilevato anche il superamento dei limiti di emissione.

Le sanzioni amministrative saranno definite dalla Provincia di Brescia e potranno variare tra 4.500 e 45.000 euro.