
Il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha espresso senza giri di parole la sua preoccupazione per l’aumento dei “codice rosso” e delle reazioni violente delle persone. Lo ha fatto questa mattina in una conferenza stampa nel corso della quale ha elencato i dati di un anno di attività in vista della festa per il 174esimo anniversario della Polizia di Stato.
L’INTERVISTA
REAZIONI VIOLENTE
“Gli aspetti che mi preoccupano di più sono quelli evidenziati nei dati che abbiamo resi pubblici. A fronte di un calo sistematico di reati contro il patrimonio – ha spiegato il questore Paolo Sartori -, c’è stato un incremento delle reazioni violente da parte di chi viene sorpreso a compiere reati. In aumento anche le reazioni violente nei confronti del personale delle forze di polizia, degli addetti alla vigilanza, dei commessi, dei dipendenti degli esercizi pubblici”.
CODICE ROSSO
“Dall’altro lato – ha proseguito il questore – c’è un incremento molto significativo dei reati cosiddetti da codice rosso, come i reati persecutori e altri reati che presuppongono un comportamento violento nei rapporti interpersonali”.
LE AZIONI
Analizzando la provincia di Brescia, il questore non ha dubbi: “C’è una tendenza che risale un po’ agli ultimi tempi, nei confronti delle quali stiamo cercando di intervenire per evitare che vi sia una conseguenza nei confronti dei nostri agenti. Si vede dai dati dell’attività che è stata svolta nell’ultimo anno, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione”.
LE MISURE DI PREVENZIONE
“Do molta importanza alle misure di prevenzione – ha aggiunto Sartori -. Sia le misure di prevenzione tipiche previste dal codice delle leggi antimafia, come l’avviso orale di pubblica sicurezza, le sorveglianze speciali, i fogli di via obbligatori, sia quelli previsti nelle legislazioni specifiche come i DASPO urbani, i DASPo sportivi, gli ammonimenti nei confronti dei maltrattanti. Sono misure di prevenzione molto importanti perché hanno delle conseguenze significative e servono anche a mettere sull’avviso chi ha compiuto questi atti e quindi renderli consapevoli della situazione che hanno creato e cercare di evitare che possano capire che probabilmente forse è meglio tenersi a comportamenti più adatti a forme di convivenza civile”.
L’OPINIONE PUBBLICA
“Purtroppo, molto spesso, a livello di opinione pubblica si ritiene che siano dei provvedimenti meramente formali, mentre invece non è così – ha sottolineato Sartori – perché chi viola questi provvedimenti del questore incorre a situazioni molto gravi- Ad esempio, chi viola un foglio di via obbligatorio corre il rischio di essere condannato fino a un anno e mezzo di carcere a 10.000 euro di multa e con danni anche più gravi per gli altri provvedimenti, quindi si tratta di provvedimenti molto incisivi”.






















































